E allora, per una volta a questo serio blog toccherà una cronaca semiseria di un incontro tra bloggers e non bloggers, per saggiarne somiglianze e differenze.
A un certo punto Oyrad e Spalluzza si sono agniti e hanno capito di essere Oyrad e Spalluzza. Indifferente a cotanta emozione, il compagno di Spalluzza ha sostenuto di non guardare mai il suo blog kalimat. E poi nulla, si son buttati tutti sui dolci, arabi e gialli, mentre N. cercava di influenzare i convitati a mangiare le sue fette integrali con composta di frutta gialla, pretendendo imperiosamente un karkadé, J. non accettava che té noir, e A. da vero uomo arabo invitava fermamente melpunk a contenere l'abitudine di sua moglie a recitare alle sette e trenta il sutra del loto con accento cinese dell Yunnan.Sotto le mentite spoglie della discreta cagnetta Carla si nascondeva in realtà l'ispettore Pepperpot, che convinto con irresistibilli lusinghe (la possibilità di inventarsi il prossimo giallo) dagli autori Yasmina Safra e Pedro Blanco i Amarelo a occuparsi di nuovo del caso dello zenzero, ad un certo punto ha realizzato tutto e ha esclamato rivelandosi: "Comme le dit Jean Gabin, ils sont tous des assassins" (da bravo appassionato de "La Napoli di Bellavista"). A nessuno glien'è fregato niente, hanno continuato a mangiar dolci come se niente fosse e a punzecchiarsi sulle differenze tra pronuncia araba e persiana, dialetto tunisino ed egiziano. Potrei dire che però in conclusione i multipli ibrid@amenti sono andati a ottimo fine. Arabi con persiani con napoletani con milanesi con inglesi con cuochi con studiosi d'arte con giornalisti con bloggers con antropologi con traduttori. E infatti, tra queste persone, riconoscereste chi è blogger e chi no?



E poi l'indomani mattina, ho preso i bellissimi fiori che Oyrad mi aveva regalato, li ho disposti su uno dei miei tessuti preferiti in seta di Mahdyia, e li abbiamo fotografati.








anch'io adotto il caviotto!