lunedì, 05 gennaio 2009
Questo blog è in lutto per i morti di Gaza. A tutto questo si aggiunge la profondissima tristezza per il razzismo e la mancanza di pietà per questi morti, da parte di coloro che hanno l'improntitudine di considerare mancanza di sensibilità una preghiera per questi morti stessi, come se il Dio nel nome del quale si prega non fosseunico, negando valore persino alla preghiera come atto di pace e compassione.
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categoria:annunci, cronache marziane, funerali, inferni contemporanei, arabità
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giovedì, 05 giugno 2008

La mozzarella di bufala di Aversa per me rappresenta la casa, tutto il lato paterno della mia famiglia, un oggetto affettivo e identitario di peso enorme, l'infanzia, l'adolescenza e la giovinezza, la patria accogliente e avvolgente, costellazioni di memoria puntiforme contrassegnata da un sapore intenso, amarognolo e pieno, pervasivo dei sensi e dei sentimenti. Ho sempre mangiato con reverenza e adorazione, quella mozzarella, un concentrato da cui si spremeva uno dei succhi più sublimi al mondo. Ora non posso pensarci senza associarla alla diossina che ne pervade le fibre. Le bufale dell'agro aversano sono nutrite dai rifiuti che vengono dal Nord, da questa gente pulita, onesta, lavoratrice ed efficiente, che fa la raccolta differenziata, ed efficientemente smaltisce al Sud i suoi veleni, tuonando poi contro l'arretratezza di queste selvagge genti meridionali, contro la loro mentalità da clan, queste persone che si permettono ancora di avere un senso del legame familiare, di contrapporre l'espressività di fronte all'analfabetizzazione dei sentimenti, e quindi cosa importa se muoiono avvelenate. Il loro nitore e lindore, la loro efficienza trasudano morte, puzzano di cadavere e di marcio, rivelano la loro bestialità e decomposizione intrinseca allo stesso modo delle facce di Francis Bacon. La facciata pulita non è che un velo dietro il quale si nasconde spazzatura umana, paesaggi desolati di deserto morale. Che nessuno, nessuno si permetta di puntare il dito contro di noi. Che nessuno si permetta di accollarci il ruolo di ricettacolo dei veleni italiani, di selvaggi, di arretrati.  Sono solo assassini che addossano alla vittima il peso del delitto, ed è questa catena di menzogne che bisogna spezzare, perché gli occhi delle persone vedano i mucchi di spazzatura anche nei luoghi puliti e ben curati, vedano che i rifiuti in realtà sono ovunque e non solo nel luogo fisico in cui vengono stoccati.  Guardo con orrore a queste facciate perbeniste, a questi corpi azzimati e ipercontrollati, e spero che ora la gente, quando pensa a loro, al di là dell'asettica efficienza e dell'opacità delle facciate malamente puntellate , intraveda gli stessi ghigni cadaverici e da macelleria che si intravedono sulle facce di Bacon, il volto della realtà,

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giovedì, 22 maggio 2008
Non avrei mai pensato di mettermi a parlare di politica in questo blog perché ho sempre pensato all'attività intellettuale come forma da me prediletta di azione politica, ma sono veramente avvilita. Mi rendo conto che passerò i prossimi cinque anni in uno Stato xenofobo con politiche da Front National, che però al governo non ce lo fanno andare. Voglio cercare di dimenticarmi che vivo in Italia, me ne vergogno profondamente, e se questo significa essere italiani, roghi di campi Rom annessi, me ne chiamo fuori. Questo articolo è tratto dal "Mattino" di Napoli di oggi.

Sicurezza, pugno di ferro sugli immigrati

Alla fine la spunta il ministro dell’Interno, Roberto Maroni. Sarà linea dura contro gli immigrati, extracomunitari e comunitari, condannati a più di due anni di reclusione. Per i primi scatterà l’espulsione, per gli altri, invece, l’ordine di allontanamento. Il ministro leghista la vince su tutti i fronti, inasprisce le pene per gli ubriachi e i tossicodipendenti al volante, toglie al giudice di pace la competenza per le lesioni colpose, stabilisce la confisca, l’arresto e una multa fino a 50 mila euro per chi affitta le case agli immigrati clandestini, non consente la regolarizzazione delle badanti («sarebbe una misura - ha spiegato - in netto contrasto con il pacchetto»), trasforma (nel ddl) i Cpt da centri di permanenza temporanea a centri di identificazione ed espulsione dove gli immigrati potranno rimanere fino a 18 mesi. Vince sull’adesione al trattato di Prum che prevede l’istituzione della banca dati del Dna (in realtà era stata proposta anche dal precedente esecutivo), impone un giro di vite sui matrimoni di comodo (la straniera o lo straniero che sposano un italiano non otterranno la cittadinanza in automatico come accade ora), e ottiene il via libera al rispetto della direttiva Ue sui comunitari (in sostanza solo chi ha un reddito lecito e dimostrabile potrà stare in Italia per più di tre mesi, fatta eccezione per gli studenti). E vince, anche sull’introduzione del reato di immigrazione clandestina (ddl) punito con la reclusione da uno a quattro anni, ma che dovrà essere ulteriormente definito. Via libera (solo oggi sarà ufficiale) alla nomina dei prefetti come commissari straordinari per affrontare l’emergenza rom in Campania, Lombardia e Lazio. Il ministro fa un vero e proprio en plein, spiazza tutti, pone veti, litiga animatamente con il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Due i motivi principali di contrasto. Il primo riguarda i pattuglioni. La Russa al posto dei poliziotti di quartiere puntava ad istituire unità miste forze dell’ordine-esercito per il controllo del territorio, da mettere in campo dalle 18 alle 2 di notte, ma alla fine non l’ha spuntata. A trarre beneficio dalla sua proposta tuttavia sono i due comparti, quello delle forze dell’ordine e quello dei militari: in breve tempo verranno infatti assunti (i ministri dell’Economia e della Funzione pubblica hanno dato il via libera) poco meno di 4mila persone (tutti vincitori di concorso) destinate a rimpolpare l’organico carente.
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lunedì, 14 aprile 2008

Sarei tornata gratificata e soddisfatta da una lezione ad operatori di sportello per immigrati a Varese in cui la qualità della relazione creata con l'aula è stata tale da riuscire a far passare facilmente concetti come quello di Erlebnis diltheyana e ragionamenti sull'influsso della psicoanalisi sul senso di unità e razionalità del soggetto occidentale, in una lezione di antropologia pratica. Nonostante il freddo e l'umido che mi penetra le ossa.

Se non fosse che. Se non fosse che stiamo per tornare una Repubblica delle Banane e da operetta per altri cinque anni, con il tristo spettro di un triste ripiegamento xenofobo il cui effetto sarà di rendere gli immigrati più ricattabili e le loro condizioni di vita più difficili. Che dire, bisognerà resistere e continuare il proprio lavoro come si è sempre fatto e con più tenacia, se possibile. 

postato da: barbara34 alle ore 21:34 | Permalink | commenti (19)
categoria:annunci, funerali, spaesamenti
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