mercoledì, 03 settembre 2008

Devo intervistare Arbasino e non so assolutamente cosa chiedere a un personaggio con una produzione così imponente e varia. Pensavo di impostare tutto sul coté antropologico di descrizione della realtà. Confido vivamente nei vostri arguti e pregiati suggerimenti, grazie!

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L'intervista è qui. Grazie a tutti per i loro suggerimenti e in particolare a Flalia e Oyrad!!

postato da: barbara34 alle ore 16:29 | Permalink | commenti (31)
categoria:letteratura, eventi, articoli, incontri, spaesamenti, campanelli dallarme
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domenica, 20 luglio 2008

Grazie a Berlusconi, Napoli liberata dalla spazzatura torna in Occidente. L'uomo aveva fatto un'operazione troppo efficiente, alla quale poi ha impresso il suo marchio di parlatore maldestro, infelice e gaffeur, scopertamente evoluzionista.

Qual'è il contraltare di Occidente nella berlusconiana testa? Oriente? Terzo Mondo? E in Occidente cosa accade invece? In Occidente invece accade che mica la spazzatura se la tengono in casa, le civilissime ed ecologiche regioni della Toscana, Lombardia, Trentino, Liguria, alcune delle quali vantano primati da agricoltura biologica. No, più e tossica più la spediscono alle discariche abusive in Campania, alimentando l'indotto camorristico, per parlare delle sole otto discariche sequestrate al clan dei casalesi, di 17 milioni di euro. E poi ci si chiede perché questa piaga endemica della camorra non la si riesca proprio a debellare.

I rifiuti di una nota ditta farmaceutica spacciati come idonei alla produzione di legumi, usati per irrigare i terreni. E i fanghi tossici dell'Enel. E le fatture false per fingere legalità.

In Occidente questa gente va a dormire sonni tranquilli, dopo avere compromesso la vita dei suoi simili, protetta dalla sua facciata pulita. Nel Terzo Mondo si produce cibo avvelenato che per le leggi della cieca nemesi chissà poi dove arriva.

Io non ho mai sofferto né di complessi da terrona né da terzomondista. Non ho personalità scisse, non me ne frega niente di mimetizzarmi, non mi sento socialmente marchiata da questo nuovo stereotipo della spazzatura che ha il solo scopo di colpevolizzare le vittime, sono sempre orgogliosa di essere napoletana per le lezioni di civiltà e umanità che ho storicamente e culturalmente ereditato, e se la gente mi chiede cosa penso di questa terribile faccenda gli consiglio di leggersi "Gomorra". E poi hanno pure la faccia tosta di chiedermi se sono informazioni credibili. Sembra di dire banalità, e invece queste verità non si ripeteranno mai abbastanza . 

postato da: barbara34 alle ore 09:05 | Permalink | commenti (24)
categoria:appunti, violenza, inferni contemporanei, campanelli dallarme
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giovedì, 05 giugno 2008

La mozzarella di bufala di Aversa per me rappresenta la casa, tutto il lato paterno della mia famiglia, un oggetto affettivo e identitario di peso enorme, l'infanzia, l'adolescenza e la giovinezza, la patria accogliente e avvolgente, costellazioni di memoria puntiforme contrassegnata da un sapore intenso, amarognolo e pieno, pervasivo dei sensi e dei sentimenti. Ho sempre mangiato con reverenza e adorazione, quella mozzarella, un concentrato da cui si spremeva uno dei succhi più sublimi al mondo. Ora non posso pensarci senza associarla alla diossina che ne pervade le fibre. Le bufale dell'agro aversano sono nutrite dai rifiuti che vengono dal Nord, da questa gente pulita, onesta, lavoratrice ed efficiente, che fa la raccolta differenziata, ed efficientemente smaltisce al Sud i suoi veleni, tuonando poi contro l'arretratezza di queste selvagge genti meridionali, contro la loro mentalità da clan, queste persone che si permettono ancora di avere un senso del legame familiare, di contrapporre l'espressività di fronte all'analfabetizzazione dei sentimenti, e quindi cosa importa se muoiono avvelenate. Il loro nitore e lindore, la loro efficienza trasudano morte, puzzano di cadavere e di marcio, rivelano la loro bestialità e decomposizione intrinseca allo stesso modo delle facce di Francis Bacon. La facciata pulita non è che un velo dietro il quale si nasconde spazzatura umana, paesaggi desolati di deserto morale. Che nessuno, nessuno si permetta di puntare il dito contro di noi. Che nessuno si permetta di accollarci il ruolo di ricettacolo dei veleni italiani, di selvaggi, di arretrati.  Sono solo assassini che addossano alla vittima il peso del delitto, ed è questa catena di menzogne che bisogna spezzare, perché gli occhi delle persone vedano i mucchi di spazzatura anche nei luoghi puliti e ben curati, vedano che i rifiuti in realtà sono ovunque e non solo nel luogo fisico in cui vengono stoccati.  Guardo con orrore a queste facciate perbeniste, a questi corpi azzimati e ipercontrollati, e spero che ora la gente, quando pensa a loro, al di là dell'asettica efficienza e dell'opacità delle facciate malamente puntellate , intraveda gli stessi ghigni cadaverici e da macelleria che si intravedono sulle facce di Bacon, il volto della realtà,

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giovedì, 22 maggio 2008
Non avrei mai pensato di mettermi a parlare di politica in questo blog perché ho sempre pensato all'attività intellettuale come forma da me prediletta di azione politica, ma sono veramente avvilita. Mi rendo conto che passerò i prossimi cinque anni in uno Stato xenofobo con politiche da Front National, che però al governo non ce lo fanno andare. Voglio cercare di dimenticarmi che vivo in Italia, me ne vergogno profondamente, e se questo significa essere italiani, roghi di campi Rom annessi, me ne chiamo fuori. Questo articolo è tratto dal "Mattino" di Napoli di oggi.

Sicurezza, pugno di ferro sugli immigrati

Alla fine la spunta il ministro dell’Interno, Roberto Maroni. Sarà linea dura contro gli immigrati, extracomunitari e comunitari, condannati a più di due anni di reclusione. Per i primi scatterà l’espulsione, per gli altri, invece, l’ordine di allontanamento. Il ministro leghista la vince su tutti i fronti, inasprisce le pene per gli ubriachi e i tossicodipendenti al volante, toglie al giudice di pace la competenza per le lesioni colpose, stabilisce la confisca, l’arresto e una multa fino a 50 mila euro per chi affitta le case agli immigrati clandestini, non consente la regolarizzazione delle badanti («sarebbe una misura - ha spiegato - in netto contrasto con il pacchetto»), trasforma (nel ddl) i Cpt da centri di permanenza temporanea a centri di identificazione ed espulsione dove gli immigrati potranno rimanere fino a 18 mesi. Vince sull’adesione al trattato di Prum che prevede l’istituzione della banca dati del Dna (in realtà era stata proposta anche dal precedente esecutivo), impone un giro di vite sui matrimoni di comodo (la straniera o lo straniero che sposano un italiano non otterranno la cittadinanza in automatico come accade ora), e ottiene il via libera al rispetto della direttiva Ue sui comunitari (in sostanza solo chi ha un reddito lecito e dimostrabile potrà stare in Italia per più di tre mesi, fatta eccezione per gli studenti). E vince, anche sull’introduzione del reato di immigrazione clandestina (ddl) punito con la reclusione da uno a quattro anni, ma che dovrà essere ulteriormente definito. Via libera (solo oggi sarà ufficiale) alla nomina dei prefetti come commissari straordinari per affrontare l’emergenza rom in Campania, Lombardia e Lazio. Il ministro fa un vero e proprio en plein, spiazza tutti, pone veti, litiga animatamente con il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Due i motivi principali di contrasto. Il primo riguarda i pattuglioni. La Russa al posto dei poliziotti di quartiere puntava ad istituire unità miste forze dell’ordine-esercito per il controllo del territorio, da mettere in campo dalle 18 alle 2 di notte, ma alla fine non l’ha spuntata. A trarre beneficio dalla sua proposta tuttavia sono i due comparti, quello delle forze dell’ordine e quello dei militari: in breve tempo verranno infatti assunti (i ministri dell’Economia e della Funzione pubblica hanno dato il via libera) poco meno di 4mila persone (tutti vincitori di concorso) destinate a rimpolpare l’organico carente.
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mercoledì, 21 maggio 2008

Ho scoperto per caso nei miei giri serendipici il sito degli "Amici di Magdi Cristiano Allam". Assolutamente da visitare. Io come i membri  dell'equipaggio di Star Trek qui decido di non prendere posizione riservandomi di leggere attentamente, ma il lettore avveduto potrà fare una sua analisi del tutto autonoma e indipendente del locus amenus. Se poi ci andate e volete commentare qui i pareri sono graditi. Una sola cosa dico, che mi preoccupa. Questo attacco sempre più ricorrente al "relativismo culturale", espressione presa a prestito dall'antropologia, ma che in un certo tipo di discorsi diviene un'espressione del tutto ambigua, certo priva della complessità delle riflessioni che su di essa si sono svolte. Relativismo culturale, è, anche, il tentativo di comprensione degli altrui sistemi culturali, valoriali e simbolici. Comprensione zero quindi?

postato da: barbara34 alle ore 14:58 | Permalink | commenti (20)
categoria:appunti, interbloggando, campanelli dallarme, serendipities
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