Sto facendo un po' di visite a servizi vari incluse in un corso di mediazione di cui mi sto occupando. Orbene, ieri dovevo andare ad una scuola a Paderno Dugnano. Guardando Google Maps il posto mi sembra a portata di piede, per una gittata di massimo un quarto d'ora.
Arrivo a Paderno, chiedo informazioni sulla strada da prendere e mi scoraggiano dicendo che è lontanissimo. Devo prendere un autobus. Solo che il prossimo parte dopo due ore. L'autista del suddetto mi indirizza verso un altro autobus e un treno. Scopro che per l'autobus devo attendere mezz'ora, e che il trenino passa ogni ora.
Decido di andare a piedi anche se mi dicono che ci vuole mezz'ora. Più persone mi dicono di prendere la Comasina. Solo che scopro trattarsi di superstrada, quindi senza marciapiedi. Ripasso mentalmente i nomi di molti santi che conosco e disperata e nera ritorno indietro sotto l'acquerugiola.
Un signore ha pietà di me e mi da un passaggio in macchina. Fortuitamente incontro per strada una maestra della scuola dove doveo andare, e mi conferma che basta prendere una stradetta laterale alla stazione di Paderno, e che ci vuole un quarto d'ora a piedi. In tutto questo giro ho perso circa un'ora.
Per completare la mia relazione sullo strano loco padernese, che sembra essere ad anni luce da Milano, dirò solo che servono un solo tipo di té al bar, e quando gli chiedi quali té abbiano ti guardano come se fossi E.T.
categoria:cronache marziane, spaesamenti







anch'io adotto il caviotto!